Creattiva Bari
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Dr. Vincenzo Leone

Medico, Psicoterapeuta, Coordinatore del Servizio Sanitario e Responsabile del Settore Dipendenze della Comunità Emmanuel.

Note biografiche tratte da "Vita con-Vita trenta anni della Comunità Emmanuel" in fase di stampa

Riflettendo su alcuni eventi della sua vita, si ha l’impressione che da Qualcuno siano stati intenzionalmente orientati verso una direzione non casuale, che portava dritta al cuore della Comunità Emmanuel.

Egli studiava medicina a Perugia quando, frequentando il Pronto Soccorso dell’ospedale, ebbe l’occasione di conoscere direttamente il mondo della droga: a tarda sera, infatti, puntualmente giungevano giovani tossicodipendenti in condizioni disperate, talora con sintomi di infarto, di ictus, di crisi respiratorie.

I medici non riuscivano a gestire la drammaticità di tali situazioni e Vincenzo avvertiva una mortificante frustrazione per la mancanza di mezzi atti a lenire tanta sofferenza. Da allora, i problemi della tossicodipendenza suscitarono in lui una profonda riflessione e accesero nel suo animo un vivo desiderio di contribuire, in qualche modo, alla loro soluzione.

Mentre a Lecce partecipava ad una marcia per la pace, udì da padre Mario il seguente annuncio: “Abbiamo avviato da poco un servizio di accoglienza per tossicodipendenti. Ci sono tra voi dei volontari che desiderano aiutarci? C’è forse qualche giovane obiettore di coscienza che, invece del servizio militare, voglia svolgere un servizio civile nella nostra Comunità?”. Da tali domande Vincenzo si sentì interpellato in prima persona e, senza esitare, accettò di prestare il servizio civile presso la Comunità Emmanuel, dove pensava di poter tradurre in fatti concreti le sue aspirazioni.

Egli stesso racconta alcuni particolari del primo giorno di servizio:
“Mi presentai in Comunità con dei libri di Andreoli, Cancrini, Picchi: erano gli esperti italiani in materia di droga che scrivevano sulla tossicodipendenza nei primi anni ’80. Andai dalla responsabile della Comunità e le dissi: “Non è facile aiutare queste persone, io lo voglio fare e voglio farlo bene. Per questo mi sono portato questi libri; ho bisogno di imparare, studiare, sapere!”. Enrica, una donna intelligente e saggia, mi rispose con il sorriso: “Tu sei di un paese a pochi chilometri dalla Comunità; se davvero vuoi imparare come aiutare meglio queste persone, la sera non tornare a casa tua e rimani in Comunità; la notte studia i tuoi libri, ma durante il giorno non trascurare di vivere accanto a loro, condividi la giornata insieme a loro; impara dalla condivisione; fai esperienza di vita-con-vita”. Non capivo la strana modalità che mi proponeva, ma quel sorriso e quello sguardo, disarmanti e accoglienti, mi incoraggiavano a credere e a scommettere in quell’avventura: era il 1983”.

Da allora sono passati molti anni ed è cresciuto anche il numero degli accolti: da dodici che erano all’entrata di Vincenzo in Comunità, divennero più di duecento solo venti mesi dopo; nel 1990 sarebbero diventati circa mille.

Dopo la laurea, Vincenzo ha continuato a studiare con impegno, per rendere il proprio servizio sempre più efficace ed in linea con il progresso della scienza medica: si è specializzato in Malattie Infettive presso l’Università di Bari; quindi ha seguito un corso di perfezionamento in Medicina delle Farmacotossicodipendenze presso la medesima Università; ha conseguito il Diploma di Agopuntura Medica presso il Centro Internazionale della Medicina Integrata, a Bologna; ha conseguito il diploma di Specializzazione in Psicoterapia della Gestalt presso l’Istituto Gestalt di Puglia.

In particolare, assistendo numerosi giovani affetti da AIDS o da HIV, egli ha potuto constatare l’insufficienza della medicina dinanzi allo strazio di tanti giovani, molti dei quali, purtroppo, sono deceduti dopo grandi sofferenze. Egli si è prodigato per organizzare, con metodi di avanguardia, un servizio di assistenza non solo farmacologica, ma anche umana e psicologica, allo scopo di far fronte alla sofferenza e alla disperazione, indotte dalla malattia e dalla prospettiva della morte.

La elevata competenza professionale, raggiunta non solo con studi seri e aggiornati, ma anche verificando ogni giorno sul campo le teorie e i tentativi terapeutici, fa del dr. Vincenzo Leone uno dei clinici più esperti nella cura delle tossicodipendenze e degli effetti ad esse correlati. Proprio per questo, è stato nominato Componente della Consulta Nazionale degli esperti e degli operatori sociali per le tossicodipendenze – Dipartimento per le politiche antidroga – presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Inoltre, è docente e formatore nell’ambito della prevenzione e della cura delle dipendenze patologiche, nonché membro del Comitato Scientifico e dei Referenti di redazione della rivista “Salute e Prevenzione”- Rassegna Italiana delle Tossicodipendenze (Franco Angeli Editore).

Figlio spirituale di Enrica, con la quale ha lavorato fianco a fianco per quindici anni, congiunge un’alta competenza medica con doti umane squisite, capaci di catturare subito la fiducia dei pazienti, all’interno di un’ottica di vera condivisione.