| Home -> Il Counselling -> il counselling |
Il Counselling
Definizione di Counselling come processo di apprendimento, che si realizza attraverso un’interazione tra Counsellor e cliente (o clienti quali individui, famiglie, gruppi o organizzazioni). Nella relazione di Counselling, si affrontano in modo olistico problemi sociali, culturali e/o emozionali che riguardano una persona o più persone. La relazione di counselling tende a cercare la soluzione di specifici problemi, aiutare a prendere decisioni, gestire crisi (anche familiari), migliorare relazioni, sviluppare risorse, promuovere e sviluppare la consapevolezza e l’autoconsapeolezza.
- Cos'è il counselling: introduzione al counseling
- Counselling individuale
- Counselling di gruppo
- Counselling familiare - il counselling con le famiglie
- Counselling organizzativo - il counselling nelle organizzazioni
In Italia la nuova professione del Counsellor si intende “Relazione d’aiuto”.
La “Relazione d’aiuto” si riferisce a ogni tipo di professione che implichi aiuto attraverso la relazione, dall’insegnamento alla psicoterapia: il Counselling riguarda tutte le forme di aiuto.
Il Counselling è aiuto
a sviluppare le risorse potenziali delle persone, in funzione
di un miglioramento delle relazioni e della qualità
della vita.
Il Counsellor è un’operatore d’aiuto
per le tematiche professionali e quelle interpersonali a quelle
con se stessi. Il concetto di relazione d’aiuto si può
intendere in varie maniere.
- aiutare una persona con un apporto significativo (accettazione, ascolto, consigli, ecc.)
- aiutare una persona ad aiutarsi: l’operatore in questo assume la funzione di catalizzatore, cioè di chi supporta lo sviluppo di avvenimenti interni, e non di sostituto di capacità mancanti.
- Per aiutare ad aiutarsi attraverso la relazione si intende poi che la relazione fra operatore e cliente diventa modello relazionale, le cui caratteristiche funzionano come esempio per le altre relazioni.
Aiutare ad aiutarsi attraverso la relazione è il significato
di Counselling come si intende nell’AICo, secondo una
esperienza di vari anni nel campo.
Questa definizione ha varie implicazioni:
1) Il counsellor non detiene una conoscenza che è
un potere sul cliente. La conoscenza di ambedue ha
uguale validità, ed è solo perché il
cliente chiede l’intervento del counsellor
che questo può intervenire proponendo punti di vista
diversi, allo scopo di facilitare i cambiamenti richiesti
dal cliente. Se il cliente non li accetta, non significa
che sbaglia: ha il pieno diritto di ritenere più adatti
i suoi punti di vista. Naturalmente anche il counsellor ha
il diritto di mantenere i suoi punti di vista, e di dichiararsi
incapace di intervenire alle condizioni del cliente.
2) Il counsellor, per “aiutare attraverso la relazione”
deve essere in relazione, ossia deve riconoscere
di stare nel campo dove si trova il cliente (teoria del campo
di Lewin), di essere in relazione empatica con il cliente,
oppure anche di “stare sotto lo stesso orizzonte degli
eventi”, secondo l’espressione usata da Bateson:
insomma di partecipare all’esperienza che sta facendo
il cliente.
3) Il counsellor è un professionista pagato dal cliente,
che non ha nessuna voce in capitolo nella vita del cliente
se non nei termini richiesti dal cliente.
Su richiesta può fornire opinioni, ma si ritiene qui
deontologicamente non corretto che fornisca consigli, anche
se richiesti.
4) In ognuno è sempre attivo un flusso di pensieri
e di emozioni, a volte contrastanti, di cui spesso nemmeno
ci si accorge: compito del counsellor è aiutare il
cliente a riconoscere ed accettare queste sue diverse parti
e far sì che imparino a dialogare e a comprendersi.
In questo modo le parti, per quanto molteplici e complesse,
da una parte prendendo forma possono entrare in contatto con
il mondo esterno, dall’altra, proprio perché
hanno forma, diventano materiale di scambio nelle relazioni:
cioè in definitiva le persone hanno qualcosa da dirsi.
5) La più significativa capacità di aiutarsi
dell’essere umano è qui considerata la creatività:
un compito fondamentale del counsellor è di promuovere
nel cliente l’attivazione della creatività, che
qui si intende come una attitudine naturale, contingentemente
ipotrofica ma potenzialmente disponibile per tutti.
Tradizionalmente la famiglia patriarcale offriva possibilità
relazionali a cui far riferimento e faceva da contenitore
alle relazioni e alle comunicazioni anche fra persone non
legate da vincoli stretti di parentela. Questa rete sociale
si va ora sfaldando perchè la famiglia nucleare può
oggi appoggiarsi e cercare sostegno nei servizi sociali, mentre
non si è creata nessuna struttura sociale in grado
di accogliere e contenere le relazioni tra estranei: per questo
il Counselling ha una funzione culturale di primo piano nella
società moderna.
Il Counselling si inserisce in questo vuoto culturale come
una risorsa e una possibilità di ricerca e di sviluppo
organici ai bisogni emergenti, che oltre ai rapporti sociali
interessano anche quelli professionali: sono infatti diventati
difficilissimi i rapporti fra insegnanti e alunni, o quelli
fra medici e pazienti: una volta caduto il mito dell’autorità,
questi professionisti sono diventati per l’interlocutore
delle persone qualunque, con ben poca credibilità.
Corsi di Counselling, corsi di addestramento alla relazione
d’aiuto, sono e saranno sempre più di primaria
necessità per diffondere strumenti di comunicazione
flessibili e funzionali.
Il counselling
Cosa è il counselling
Il Counselling è un processo di apprendimento, che si realizza attraverso un’interazione tra Counsellor e cliente (o clienti quali individui, famiglie, gruppi o organizzazioni).
Nella relazione di Counselling, si affrontano in modo olistico problemi sociali, culturali e/o emozionali che riguardano una persona o più persone che condividono obiettivi, contesti e che sono, per questo, legati tra di loro.
La relazione di counselling tende a:
- cercare la soluzione di specifici problemi;
- aiutare a prendere decisioni;
- gestire crisi;
- migliorare relazioni;
- sviluppare risorse;
- promuovere e sviluppare la consapevolezza personale.
L’obiettivo nel complesso è di fornire ai clienti opportunità di lavoro su se stessi, nell’ottica di raggiungere maggiori risorse e ottenere una maggiore soddisfazione come individui e come membri della società.
Il Counsellor è un professionista che aiuta i clienti ad aiutarsi trovando in se stessi le risorse per uscire dallo stato di disagio.




